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La Divina Commedia di Dante Alighieri

La Divina Commedia

Durante di Alighiero degli Alighieri, per tutti Dante Alighieri, nacque nel 1265 a Firenze, 'fiorentino di origine non di costumi' come si descrisse nel titolo della Divina Commedia, all'epoca solo Commedia. L'aggettivo divina fu, infatti, frutto di un omaggio di Giovanni Boccaccio che contribuì a diffondere l'opera madre della nostra letteratura, il capolavoro composto da Dante verosimilmente nel primo ventennio del XIV secolo, durante il suo esilio da Firenze.

Il Poeta bandito dalla sua patria viaggiò per l'Italia, ma soprattutto viaggiò con la fantasia dall'Infermo al Paradiso attraversando il Purgatorio dando vita ad un capolavoro che ha gettato le fondamenta della lingua italiana. 

L'opera di Dante tocca le vette del sublime, perfetta fin dalla sua struttura poiché la Divina Commedia consta di 3 cantiche (Inferno, Purgatorio e Paradiso) ognuna delle quali composta di 33 canti che, insieme al proemio, portano a 100 il numero complessivo di canti e a 14.223 quello dei versi riuniti armoniosamente a formare terzine di endecasillabi concatenati in terza rima (ABA, BCB e così via...).

Il viaggio più celebre della lettura mondiale è ambientato nell'anno giubilare del 1300, nella settimana santa tra l'8 ed il 14 aprile, e a sette secoli di distanza coinvolge ancora le persone di ogni parte del mondo mentre leggono la Divina Commedia o ne ascoltano la narrazione, emozionandosi come Dante di fronte agli spiriti di Paolo e Francesca e divertendosi per l'implacabile ironia mostrata dal Sommo Poeta che brandiva la penna come un'arma.

La  Divina Commedia è, infatti, il poema allegorico per antonomasia. L'allegoria principale è ovviamente quella del viaggio dalla dannazione dell'Inferno all'espiazione del Purgatorio in vista della beatitudine del Paradiso, il quale traccia la via per la redenzione per l'umanità che deve prendere atto delle cause della decadenza per predisporsi ad accogliere la restaurazione della giustizia.

Il viaggio di Dante nei tre Regni è però soltanto la prima delle allegorie che conducono il lettore in un labirinto nel quale è felice di perdersi mentre incontra gli oltre 500 personaggi scoprendone le storie, le colpe, le condanne inflitte con superbia maestria dal Sommo Poeta o partecipando alla beatitudine eterna ricevuta in premio.

 

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